— Celebrazione Atri —

RODOLFO ZANNI

Il mistero del mozart argentino originario di Atri

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Daniela Dessì

Il padre di Rodolfo Zanni proviene da una cittadina abruzzese, Atri, nel teramano, carica di storia e di cultura, che tuttavia risente alla fine dell’Ottocento del clima di crisi comune a tutta la regione. È lui, che lo registra all’anagrafe bonaerense come suo figlio naturale, nato da donna che non vuole essere nominata. Teresa Vitale, la madre che lo riconoscerà più tardi, è originaria di Genova, ha circa trent’anni ed è ancora nubile. Sapremo dalle ricerche che undici anni prima aveva avuto un’altra figlia, Fernanda, anch’essa non riconosciuta alla nascita né dal padre né dalla madre.Teatro comunale AtriInterno Atri teatro

      Teatro comunale di Atri                                              Interno Teatro comunale di Atri

Il collegamento territoriale sarebbe rimasto sconosciuto, se molto recentemente fortunate coincidenze non avessero portato alla scoperta presso il Tribunale e il Commissariato di polizia di Avellaneda, un sobborgo di Buenos Aires, di un vecchio fascicolo, rosicchiato dai topi e salvato dall’incuria della burocrazia: in esso, in una dichiarazione messa a verbale da un vicino di casa, si certificava

CHE IL SIGNOR NICOLA ZANNI, IL PADRE DI RODOLFO, ERA NATO «EN EL PUEBLO ATRI PROVINCIA DE TERAMO» E CHE ERA RESIDENTE NEL PAESE DA 42 ANNI.

La città di Atri si è dimostrata grata verso suo figlio, con una recente grande cerimonia pubblica (17 agosto 2014) che ha visto la presenza del sindaco Gabriele Astolfi e l’Assessore alla cultura Domenico Felicione insieme all’ambasciatore della Repubblica Argentina in Italia Torquato Di Tella, già Ministro della cultura nel suo Paese, e con la presenza di due grandi cantanti come Daniela Dessì, madrina dell’evento, e Fabio Armiliato.

A Rodolfo Zanni viene dedicata nel suo Comune di origine una strada:

LARGO RODOLFO ZANNI

comunicazione sindaco modificata