__*** La Vita ***__

oreste schiuma cien anos

R. ZanniLocandina Teatro Colon

logo per sito zanniIl 16 settembre 1922 al Teatro Colón di Buenos Aires la locandina annuncia, per la serata, un Gran Concerto Sinfonico, che sarà ricordato negli annali come un evento straordinario che consacra un giovane musicista argentino figlio di emigrati italiani. Rodolfo Zanni, compositore e pianista, ha solo 20 anni, davanti a lui c’è un’orchestra di 120 professori e 100 coristi e in programma esclusivamente opere scritte da lui; dirige in onore del Presidente eletto della Repubblica Argentina, Torcuato de Alvear e della sua fascinosa signora, il soprano Regina Pacini.

La serata è eccezionale, è stata annunciata con martellante continuità nei giorni antecedenti e i resoconti faranno discutere per molti giorni dopo la manifestazione. Parleranno del successo del giovane e illustre maestro a cui il pubblico ha decretato un trionfo e ovazioni deliranti destinate a essere ricordate. Non mancheranno critiche e stroncature, che nella loro ferocia rivelano palesemente l’avversione e l’invidia, che il successo aveva alimentato.

Il Teatro Colón

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Sembrerebbe questo il punto di arrivo di una carriera prestigiosa; ci si aspetterebbe normalmente una continuazione ai massimi livelli, la frequentazione dei teatri e delle sale da concerto più importanti del Paese e non solo. Niente di tutto questo. Dopo quel giorno, cala fittissima una nebbia di silenzio, che dissolve l’avvenimento, lo ignora, lo cancella, relegando nell’anonimato l’artista tanto osannato. Bandito dai luoghi deputati della musica importante, ignorato, quando non avversato apertamente dai colleghi, è ridotto a correre le più lontane e deserte periferie. I posteri, prossimi e non, si domandano il perché, ma le ragioni non si trovano.

Poco si conosce della sua vita. Lo troviamo nel porto di Buenos Aires ai piedi dellaNave Italia manifesto nave Italia nel 1924 che fa suonare il suo inno Italia Nova alla banda musicale di Buenos Aires per festeggiarne l’approdo. Si tratta della crociera promozionale più importante del regime in tutto il Sud-America, patrocinata da Mussolini e sotto gli auspici di d’Annunziolo troviamo ancora nei manifesti dei più importanti cinema come adattatore di musica per film muti e nei programmi radiofonici delle maggiori reti nazionali.

foto nave italia

Muore inopinatamente (di polmonite secondo certificato medico) a Córdoba il 12 dicembre del 1927, ma i giornali parlano di morte improvvisa e imprevista. Ha soli 26 anni, ma lascia dietro di sé la scia di un’attività infaticabile, un lavoro immenso.

Viene sepolto nel cimitero di San Jeronimo, in terra sconsacrata, destinata ai «disidentes» su indicazione ignota e dopo alcuni anni le spoglie vengono riesumate non si sa da chi, e portate non si sa dove. Il suo corpo non si trova.

Cimitero San Jeronimo disidentes, Cordoba.

cementerio disidentes san salvadorcementerio san jeronimo

E non si trova quasi nessuna del centinaio di composizioni tra poemi, sinfonie, balletti, sonate e due opere liriche: Glyceria (su libretto proprio) e Rosmunda (su libretto di Sam Benelli).

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